Sei corde - Il Blog di Sandro Agostini -

Friday, May 19, 2006

Controlliamo il manico

LA CURVATURA DEL MANICO.





Una sem­plice verifica ci può mo­strare l'effettiva condi­zione del manico della nostra chitarra : av­viciniamo il naso alla sommità della paletta e con l'occhio osservia­mo il profilo della tastiera sia dal lato bassi che da quello de cantini: avremo subito chiara la condizione della tastiera con eventuali gobbe o avvallamenti.
Poi accordiamo corret­tamente lo strumento, premiamo con il dito indice della mano sinistra il mi basso al primo tasto e con l'indice del­la mano destra la stessa corda, ma all'ultimo tasto: in questo modo abbia­mo sott'occhio l'effet­tiva curvatura del ma­nico. Potrebbe essere: Eccessivamente curvo (concavo), cioè con trop­pa distanza tra la par­te inferiore della corda e la parte superiore del tasto, con conseguente difficoltà di esecuzione nella parte centrale del­la tastiera e suono sporco negli ultimi tasti. Oppure convesso, con la corda (sempre il mi basso) che tocca su tutti i tasti; in questo caso la chitarra è co­modissima, ma le note non suonano bene perché sbattono ( slap )sui tasti, troppo vicini alla corda. A questo punto conviene verificare il tirante del manico (truss-rod) per valutarne il corretto funzionamento: con l'apposita chiave (a brugola o a pipa). Con molta delicatezza e con un quarto di giro per volta, provia­mo a vedere se riusciamo a riportare il nostro manico in condizioni ottimali. Nel caso di un manico concavo, avviteremo girando in senso orario il dado del tiran­te. Nell'altro caso (ma­nico convesso) dovre­mo invece "svitare" e allentare il truss-rod (in senso antiorario). Ri­accordando e verificando di nuovo la curvatura del manico, saremo in grado di stabilire se il tirante del­lo strumento in questio­ne funziona corretta­mente. Fermo restando che la curvatura otti­male è correlata al ti­po di corde usate e al nostro modo di suo­nare, teniamo bene a mente che, al momento della verifica della curvatura, nella parte centrale della tastiera dovremmo avere una distanza (tra sotto-corda e sopra-tasto) leggermente infe­riore allo spessore di una carta di credito. Ma non si tratta di una "regola".

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